la ghianda

Famiglia Fagaceae

Quercus suber L.

Sughera

Villa Giulia, Pallanza

Scavi archeologici a Catal Hoyuk in Anatolia hanno dimostrato che alla base dell’alimentazione dell’uomo, nel periodo neolitico, c’era la ghianda. Nella storia dell’uomo la quercia è quindi l’albero del pane, anche le popolazioni indigene del Nord america usavano la farina di ghiande come alimentazione.

Esiodo (VIII sec. p.e.v.*) nel suo poema “opere e giorni” esalta la generosità della quercia perché in grado di offrire all’uomo ben tre frutti: ghiande, miele e galle.

Il miele è l’essudato delle foglie ed è utilizzato ancora oggi dalle popolazioni curde, iraniane e irachene, quando cristallizza viene chiamato “Manna” e le galle (in Nord America sono chiamate “mela di quercia”) secernono un succo dolce.

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