Michelia figo (Lour.) Spreng.

Famiglia Magnoliacee

Michelia figo (Lour.) Spreng.

sin. Magnolia fuscata Andrews

Liriodendron figo Lour

Pallanza, Villa Giulia

Mi chiamo Michela Figo, in onore di Pier Antonio Miceli, importante botanico fiorentino. Sono una pianta originaria del sud-est della Cina e della Corea, giunta qui da voi in tempi lontani. Devo ammettere che, grazie al lago che mitiga il clima, mi sono ambientata molto bene.

Mi trovo a Villa Giulia da molti anni, basta guardare il mio tronco: si racconta che io sia una delle più grandi della mia specie piantata in piena terra. Probabilmente, mi volle qui Giuseppe Branca (figlio di Bernardino, inventore del rinomato liquore Fernet), quando nel 1880 decise di ampliare il giardino della villa.

Sono una piccola pianta sempreverde, poco conosciuta, e posso quindi passare inosservata tra le tante. Ma sono sicura che, se all’inizio dell’estate passeggiate sotto le mie chiome, vi ricorderete di me. L’intenso profumo fruttato emanato dai miei piccoli fiori a cono, di color bianco-avorio o giallo-crema con un leggero margine rosso, vi avvolgerà inaspettatamente, lasciando su di voi una piacevole sensazione.

Anche le mie foglie, oblunghe e coriacee, hanno come i miei fiori un profumo che ricorda la fragola e la banana. E’ curioso sapere che questa mia fragranza derivi dall’alcol isoamilico, una sostanza presente anche nelle banane e persino nel tartufo nero.

In tutti questi anni ho visto passeggiare nel parco illustri personaggi, rappresentanti della nobiltà e dell’alta borghesia di Milano, Genova e Torino qui invitati dal duca Francesco Melzi D’Eril. Nel 1932, poi, la villa fu trasformata nella Casa di ritrovo del forestiero, e da allora concerti, convegni, feste animano i saloni e il giardino. Tante persone ho visto passare, ma una la voglio proprio ricordare: Arturo Toscanini – il maestro Artuto Toscanini – che soleva riposare nella quiete del vicino Isolino.

Permettetemi di fare un salto nel tempo, precisamente nel 1934. In quel periodo, ricordo, si percepiva una particolare attenzione verso le piante, tanto che in quell’anno fu fondata la sezione pallanzese della Società Italiana Amici dei Fiori, promossa per gran parte dal capitano Mc.Eacharn, allora impegnato a realizzare il giardino botanico di Villa Taranto.

E proprio qui a Villa Giulia la novella Società organizzò per il 22, 23 e 24 settembre dello stesso anno la sua prima mostra autunnale di fiori. Per l’occasione, c’erano in palio tre premi, uno da assegnare a un coltivatore professionista, uno per amatori e il terzo per la miglior collezione di Dalie.

Fu molto emozionate vedere proprio qui tanta gente riunirsi, accomunata dall’amore per piante e fiori. Oggi riprovo quell’emozione in occasione della mostra della Camelia e durante la rassegna biennale Editoria&Giardini. 

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