Magnolia grandiflora L.

Famiglia Magnoliaceae

Magnolia grandiflora L.

Pallanza, Viale delle Magnolie

Sono la Magnolia grandiflora. Sono stata chiamata così in onore di Pierre Magnol, medico e botanico francese. Voi umani avete questa curiosa abitudine di dedicare a qualcuno di voi piante, vie, palazzi, giardini, monti. Saprete forse spiegarmi il perché?

Già dal mio nome, grandiflora, si capisce che sono una pianta che non può passare inosservata: tra le tante, mi distinguo infatti per i miei enormi fiori che ogni anno vi regalano uno spettacolo visivo unico. La grandezza dei miei fiori e l’intensità del mio profumo mi hanno resa una diva americana da tempi immemori, diventando fiore di stato del Mississipi e della Louisiana. Si dice però che il mio profumo sia così avvolgente, così pungente che sia meglio non avvicinarmi nel periodo di massima fioritura. Vi svelerò un segreto: in fondo mi piace essere ammirata da lontano, proprio come una diva. E come tutte le dive, anche noi magnolie ci facciamo un po’ desiderare. La maggior parte di noi infatti, attende ben dieci anni prima di fiorire, alcune addirittura più di trenta!

Il nostro elegante portamento naturale fa cadere verso il basso i rami che, toccando terra, possono dare origine a nuove piante: i nostri cloni. Ci possiamo moltiplicare anche così, circondandoci di molte sorelle, come è accaduto nel parco di Villa Giulia e di Villa Maioni.

La nostra storia e le nostre origini fanno viaggiare nello spazio e nel tempo. Siamo considerate tra le piante da fiore più primitive e godiamo inoltre di una notevole longevità. 

Esistono magnolie di moltissime specie diverse che disperdono profumo e colore nelle più disparate parti di mondo. 

Io e la mia vicina di casa siamo le magnolie più anziane del lungolago di Pallanza. Le nostre radici affondano in una porzione di territorio che va dal nord Carolina al centro della Florida. Ci siamo ben adattate al clima del lago in tutti questi anni ma, nonostante ciò, abbiamo mantenuto i tratti tipici dell’accento americano, ricordando sempre la nostra provenienza.

L’allea di Magnolia grandiflora, che ancora oggi costeggia il lago dall’imbarcadero a Largo Tonolli, è stata impiantata nel lontano 1877 e inizialmente fu chiamata Allea dei forestieri. “Ma cosa c’entrano adesso i forestieri?” direte voi. Ve lo spiego subito. Le piante furono acquistate grazie alla generosità dei forestieri, cioè furono pagate dai turisti che dimoravano nel lussuoso Grande Albergo Pallanza. Il Comune pagò solo la loro messa a dimora.

Abbiamo delle sorelle anche a Suna, un po’ più giovani di noi, piantate nel 1911 sostituendo un filare di vecchi ippocastani, il cui unico superstite vive oggi presso l’imbarcadero.

Eccovi spiegata la storia dei forestieri. Vedete un po’, anche i forestieri, a volte, si prendono cura della nostra casa.

Etimologia del mio nome

[Magnolia] mi fu attribuito da Linneo che volle dedicarmi a Pierre Magnol (1638-1715), medico e botanico francese, direttore del giardino botanico di Montpellier e uno degli innovatori dello schema di classificazione botanica introducendo la nozione di famiglia attualmente in uso.

[grandiflora] dal latino grandis grande e da flos fiore quindi dai grandi fiori.

Dove ci troviamo a Verbania:

  • -Lungolago Suna, Via P. Troubetzkoy
  • -Lungolago Pallanza, Viale delle Magnolie e Piazza Giuseppe Garibaldi
  • -Lungolago Intra, Corso Goffredo Mameli
  • -Pallanza, Villa Giulia
  • -Pallanza, Villa Majoni
  • -Intra, Parco Besozzi Benioli

Altre specie di Magnolia a Verbania

  • M. x Soulangeana  Intra, via Francesco Simonetta
  • M. Kobus  Pallanza, lungolago
  • M. x kewensis  Pallanza, lungolago

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...